Biografia

La prima autrice italiana - e finora l’unica tra tutti gli scrittori italiani - a essere stata invitata a tenere conferenze negli Stati Uniti ai famosi Premi Hugo.

Debora ha sempre voluto scrivere. La sua prima opera - un racconto fantasy - la scrisse a 8 anni in occasione di un concorso indetto da un programma televisivo per bambini.

A 12 anni ha iniziato il suo primo romanzo, un horror. E la sua immaginazione ha continuato a produrre ancorandosi al genere fantastico.

A causa di uno spiacevole fatto accaduto all’inizio della sua carriera, aveva abbandonato il suo amore per la scrittura in un limbo ma, dopo dieci anni, recupera il suo sogno e trova le energie e l’entusiasmo per un nuovo inizio. Scegliere di utilizzare il self-publishing è una novità, ma secondo lei sono proprio i cambiamenti che devono animare il nuovo percorso.

Sul vecchio percorso c’è il successo dei due romanzi di fantasy-contemporaneo della Saga di Chrysos o la Saga dei Draghi Rock come è stata definita dai giornalisti (dove i draghi sono persone e non esseri sputafuoco).

Sul vecchio percorso ci sono anche e soprattutto i Premi Hugo: Debora è stata la prima autrice italiana - e finora anche l’unica - a essere stata invitata a tenere conferenze a Chicago, negli Stati Uniti, all’evento internazionale che ospita i famosi Hugo Awards, gli Oscar della letteratura fantastica. Lì, ha avuto modo di confrontarsi con i grandi autori americani della letteratura fantasy e horror.

Poi, all’inizio del 2019, sconosciuti personaggi hanno cominciato a bussare alle porte della sua immaginazione in modo, a dir poco, insistente: "impossibile dire di no a una storia che vuole essere scritta" - ammette l’autrice - "è come avere un poltergeist nella testa."

Così, ora, Debora si ripresenta ai suoi affezionati lettori con 5 Ore di Terrore, un thriller oscuro che ribalta le regole del genere horror.

Debora e l'horror

Debora sin da bambina è stata affascinata dall’horror. A 6 anni voleva andare al cinema a vedere Profondo Rosso, ma le fu impossibile spacciarsi per una quattordicenne. A 7 anni fu pescata mentre prelevava dalla libreria di casa il libro Lo Squalo, sua madre lo fece sparire dallo scaffale. A 10 anni beccò in TV il film Trilogia del Terrore, questa volta nessuno la fermò. Dormì benissimo.

Secondo lei l’horror insegna cose su sé stessi e sul mondo là fuori. "Ma la cosa più importante che ti inculca - sottolinea l’autrice - "è di accendere quelle stramaledette luci quando scendi in cantina!!!"