Wall-E, rimasto per non si sa quale miracolo in funzione per più di 700 anni, si è costruito il suo angolo di mondo e vive una sua vita, fatta di quotidianità, di lavoro ma anche di ricerca e di scoperta. Ogni sera torna a casa, svuota il suo cestino che ha riempito di cose interessanti, riordina quei tesori e poi ammira il suo gioiello, quello che brilla più di ogni altro nella sua collezione: lo spezzone di un film, dove due persone si tengono per mano. Lui sta guadando l’amore, ma lo capirà solo quando sulla Terra giungerà un robot-sonda: Eve.

Il primo tempo di questo film toglie il fiato, per la sua bellezza, per la sua poesia. Una poesia priva di dialogo, fatta di suoni, di gesti, di espressioni che non possono essere raccontate a parole, vanno viste e quando le vedrete pensate che questo è il cinema, un cinema che non ha bisogno di dire perché mostra se stesso attraverso la poesia dell’immagine ma soprattutto attraverso la magia dei personaggi.

wall-e immagine dal filmQui, magia e poesia danno vita a una delle più belle storie di fantascienza degli ultimi dieci anni, regalandoci tali momenti di romanticismo, di comicità, di intensità drammatica da ricordare i classici e non solo quelli cinematografici, ma anche quelli teatrali e letterari.

Wall-E è il nuovo, l'ennesimo, capolavoro della Pixar e del regista e sceneggiatore Andrew Stanton che dopo i due “Toy Story”, “A Bug’s Life”, “Alla Ricerca di Nemo” e “Monsters, Inc.” ci porta tra le stelle. Il secondo tempo del film infatti cambia l’ambientazione, dalla terra asfissiata dai gas e dalla spazzatura, l’avventura si sposta sull’astronave madre, quella che ha mandato Eve in esplorazione, quella dove vivono gli umani, se così vogliamo chiamare quei vegetali rosa pallido, rotondi, rimbambiti dal cibo e dalla tecnologia. Qui comincia la girandola di emozioni e di battaglie che Wall-E affronta per amore della sua Eve (immagine sotto a destra, ndr) e per uno dei suoi tesori, il più inestimabile: una pianta. Uno stelo, una foglia, un piccolo essere verde che rappresenta la speranza: la speranza di far rinascere un mondo, la speranza di dare nuova vita a esseri umani che sono andati oltre il loro stato di umani persino nel fisico.

Se il primo tempo è poesia, il secondo è ribellione: ribellione verso ciò che noi umani potremmo diventare, ribellione verso l’ignoranza e verso l’omologazione dei cervelli e della personalità, ribellione contro l’apatia dei sentimenti. Wall-E, proprio in nome dei sentimenti, sfida lo spazio, soverchia le regole e con la sua non programmata follia - dettata proprio dal più folle dei sentimenti, l’amore - risveglia gli animi, le menti e i cuori degli esseri umani che, perduti nell’ozio di una eterna crociera nello spazio, avevano dimenticato di essere terrestri, ma soprattutto avevano dimenticato di essere delle persone.
Wall-E vive di atmosfere che stanno in bilico tra il nostalgico e il gioioso, tra la poesia e l’avventura, il tutto avvolto in quel velo di romanticismo che crea l’incanto. I personaggi sono, ognuno a modo suo, degli eroi, cavalieri del futuro che combattono in nome dell’amore e della vita.

Un film straordinario.

 

Photo credits

da IMDB
> Foto 1: una scena del film: Wall-E
Photo by tzohr - © "Disney/PIXAR. All Rights Reserved."
> Foto 2: locandina del film


 

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