MULTIVERSO

Mondi interconnessi: porte che si aprono tra scienza e fantascienza, spiritualità e magia, fantasia e realtà.

DEBORA MONTANARI

Gli ultimi lavori, eventi, news. Biografia e foto per stampa e blogger. Contatti: info@deboramontanari.com

SF & FANTASY

Fantascienza, Fantasy, Horror, la Fiction nei film, nei libri e in tutti i lavori artistici. Da tutto il Mondo. Per tutte le età.

FILES DI CONFINE

Il punto di vista dell'autrice. Conferenze, progetti, articoli, ricerche: il lavoro di Debora al di fuori dei suoi libri.

"Sedona as a whole is a vortex,
with the energy spread
throughout it like a bowl "
Dennis Andres

Sedona landscape

Parlare di Arizona richiama alla mente paesaggi mozzafiato, l’Arizona infatti è nei film, nei documentari, è nell’immagine che tutti richiamano alla mente quando si pensa agli immensi paesaggi americani. Ne sono un esempio la Monument Valley e il Grand Canyon, ma anche l’Antelope Canyon - visto centinaia di volte sulle riviste e nelle pubblicità televisive -; ma non dimentichiamo il famoso Meteor Crater che rappresenta la forza della natura e poi Sedona, che invece contiene l’energia della natura.
Ecco il fulcro di questo preambolo: Sedona emana l’energia del nostro pianeta.

bell rock in Sedona, ArizonaSedona è un’attraente cittadina abbracciata da un paesaggio che ha fatto da sfondo a decine di film western e la cui bellezza non può essere descritta deve essere vista, ma più di ogni cosa è la forza di questo paesaggio che dovrebbe essere provata. Non a caso i Nativi Americani l’hanno sempre considerata un luogo sacro, definendola come il luogo dove “la Terra parla”.

La prima cosa che vi accoglie quando arrivate - o dovrei dire che vi coglie, perché vi rapisce dal primo istante - non è nulla di tangibile eppure è molto visibile perché si tratta del colore rosso; le rocce che circondano Sedona sono, infatti, rosse o arancione intenso. I colori sono fatti di luce, la luce è energia e il rosso, più di tutti, comunica questa energia che è ben lontana dall’essere effimera, solo l’impossibilità di toccarla la rende evanescente, ma il fatto che essa possa far parte di noi, attraversarci, avvolgerci, farci stare bene e quindi comunicare con noi, tutto ciò la rende reale e soprattutto viva.

L’energia che sale dal centro della Terra o scende verso di esso è chiamata Vortex, Vortice o Spirale, e tutta la zona di Sedona ospita punti focali in cui questa energia si muove con maggiore intensità ma in realtà, per quanto ho potuto imparare dalla mia personale esperienza, Sedona è un unico, grandeimmagine di un Vortex disegnato da Debora Montanari Vortice di energia, sempre in movimento. Entrare a Sedona è come entrare in una bolla ultra-dimensionale dove è lo spirito il protagonista: l’anima del nostro Mondo, lo spirito di ognuno di noi come esseri umani e di ciò che ci lega all’intero Universo. Questa non vuole essere filosofia spicciola o il pensiero New Age del giorno, questa è una sensazione vera, provata personalmente, sul quale è impossibile non soffermarsi per una introspezione.
Sono quindi d’accordo con l’autore Dennis Andres che, nel suo libro “What Is a Vortex”, afferma che tutta Sedona è un Vortex.

Non credo sia sbagliato definire questa esperienza “magia”, gli stessi Nativi Americani definivano così tali esperienze e io mi fido del loro punto di vista perché i popoli antichi erano molto più legati di noi alla Terra, al Cielo, alla Natura, credevano nella magia che ci permetteva di comunicare con lo spirito dell’Universo e percepivano molto più di noi uomini moderni, così disattenti nei confronti di ciò che ci circonda, così chiusi nei confronti dell’improbabile.

Adesso, però, la moderna tecnologia ci permette di comprovare la magia o, per usare un termine meno metafisico e più scientifico, l’anomalia: invito gli scettici a leggere il lavoro di Ben Lonetree (sito in inglese).

Comunque, per comprovare l’effettiva azione del Vortex di Sedona, basta provarlo su se stessi: è terapeutico, nel momento in cui ci si entra accade qualcosa, si sedona punto indicato come vortex su bell rockritrova una sorta di equilibrio psicofisico, di pace interiore e di vigore, anche se l’effetto non è uguale per tutti. Personalmente mi sentivo “in sintonia”: mentre mi arrampicavo sulle rocce rosse della Bell Rock per raggiungere un punto indicatomi come Vortex, mi è sorta la domanda “che cosa siamo noi?” Mi sono data - o mi è arrivata? - questa risposta: siamo il tutto e siamo l’individuo, siamo l’Universo e siamo la singola persona, possiamo essere sia l’uno che l’altra allo stesso tempo e questo, se ci si concentra sul significato di una simile visione, ha implicazioni straordinarie.

I Vortexes[1] vanno oltre la percezione razionale a cui l’essere umano è abituato e dal quale difficilmente si separa; sono qualcosa di percepibile su un differente piano che non appartiene alla nostra dimensione ma che si collega ad essa. Sentire i Vortici di energia e acquisire le loro proprietà terapeutiche è quindi una questione soggettiva legata alla sensibilità della persona e alla sua voglia di andare oltre il tangibile e il visibile, perché un Oltre c’è... bisogna solo decidere di raggiungerlo.

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Note:
[1] a Sedona è abitudine tradurre il plurale di vortex con vortexes, anziché vortices

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Photo credits
tutte le immagini sono dell'autrice
> foto 1 - paesaggio di Sedona
> foto 2 - Bell Rock, Sedona (Arizona, U.S.A.)
> immagine 3 - disegno digitale di un Vortex, realizzato dall'autrice
   - cliccaci sopra per ingrandire -
> foto 4 - un Vortex segnalato su Bell Rock

 

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