MULTIVERSO

Mondi interconnessi: porte che si aprono tra scienza e fantascienza, spiritualità e magia, fantasia e realtà.

DEBORA MONTANARI

Gli ultimi lavori, eventi, news. Biografia e foto per stampa e blogger. Contatti: info@deboramontanari.com

SF & FANTASY

Fantascienza, Fantasy, Horror, la Fiction nei film, nei libri e in tutti i lavori artistici. Da tutto il Mondo. Per tutte le età.

FILES DI CONFINE

Il punto di vista dell'autrice. Conferenze, progetti, articoli, ricerche: il lavoro di Debora al di fuori dei suoi libri.

Solo coloro che tentano l’assurdo raggiungeranno l’impossibile.

 M.C. Escher 

escher sfera riflettente

Questa frase di Maurits Cornelis Escher ((Leeuwarden, 17 giugn o 1898 – Laren, 27 marzo 1972)), regala già da sola un’idea della personalità dell’artista e delle sue opere.

I lavori di M. C. Escher non si osservano ma si scoprono, perché è esattamente ciò che accade quando ve li trovate di fronte: per quanto famosi, per quanto visti e rivisti ovunque, nulla vi può preparare all’emozione del vederli dal vivo, una emozione che si avvicina molto a quella che può nascere da un’avventura, come può essere l’esplorazione e la conseguente scoperta.

Escher sa risvegliare una sorta di senso della meraviglia, fascinoso e ipnotico che invita occhi, mente e spirito di chi lo osserva a unirsi in una danza sciamanica, volta a raggiungere quell’impossibile di cui lui stesso parla.

L’artista gioca con l’assurdo, alla ricerca di dimensioni altre dove la fisica - quella che regola i limiti della nostra realtà - supera se stessa e dà vita a nuove realtà.

escher altromondoNuovi mondi, con regole diverse, dove un pavimento può anche essere un soffitto dove porte dimensionali si affiancano per fare entrare e uscire trasformando e riorganizzando tutto ciò che le attraversa (come nelle litografie Relatività del 1953 e Specchio Magico del 1946).

Lo sguardo di Escher ha sbirciato oltre i veli che nascondono altre dimensioni, mai troppo distanti dalla nostra realtà ma che si intersecano con essa, pur rimanendo sempre fedeli a un personale equilibrio. Lui non ha solo visto ma ha anche cercato l’assurdo, ha indagato su questi differenti equilibri, poi li ha disegnati. Ha utilizzato ciò che conosceva, la geometria e la matematica, per rappresentare l’impossibile e permettere a noi - osservatori che camminiamo dentro stanze in penombra, facendo scorrere lo sguardo sui suoi lavori - di muoverci oltre.
Oltre quelle stanze, oltre i muri, oltre la materia, persino oltre la gravità, oltre i limiti alla ricerca di un dialogo tra realtà e immaginazione, tra luce e ombra, fine e inizio.

La mostra di Roma

La mostra di Roma - Chiostro del Bramante 20 Set. 2014-22 Feb. 2015 - , prodotta da DART Chiostro del Bramante e Arthemisia Group e, in collaborazione con la Fondazione Escher, ripercorre lo sguardo di Escher dall’osservazione della natura - soprattutto dei paesaggi italiani -, fino all’indagine cristallografica e le implicazioni matematico-geometriche che arriveranno a toccare la Teoria dei Frattali. Nel suo insieme, la mostra aiuta a comprendere l'essenza delle opere, il loro "gioco dell'impossibile" - anche attraverso esperienze dirette come la Stanza degli Specchi (vedi foto sotto) - e a intuire l’influenza che Escher ha avuto su molti artisti contemporanei che, spesso, hanno utilizzato il suo sguardo multidimensionale per descrivere i loro altri mondi.

La Stanza degli Specchi, è la seconda esperienza diretta che offre il percorso della Mostra. La stanza spiega il fenomeno tridimensionale dell’opera di Escher intitolata "Profondità" del 1955.

Gli specchi, oltre a sottolineare l'effetto tridimensionale e la profondità in cui sono immersi i pesci appesi al soffitto, regalano anche l'idea dell'Infinito, concetto molto caro a Escher. Il bianco latte dei pesci, inoltre, accentua un altro concetto spesso affrontato dall'artista, il contrasto tra luce e ombra, bianco e nero. Nella Stanza degli Specchi, l'ombra è rappresentata dalla semioscurità in cui la stanza è immersa.

escher stanza degli specchi mostra di roma

cliccate sulle foto per ingrandirle

Opere riprodotte nell'articolo (per gentile concessione di Arthemisia Group)

Opera 1 - Maurits Cornelis Escher, Mano con sfera riflettente , 1935
litografia 31x21,3 cm M.C. Escher Foundation
All M.C. Escher works © 2014 The M.C. Escher Company. All rights reserved www.mcescher.com

Opera 2 - Maurits Cornelis Escher, Altro mondo II ,1947,
litografia cm 31,8 x 26,1 Collezione privata

All M.C. Escher works © 2014 The M.C. Escher Company. All rights reserved www.mcescher.com

Foto in chiusura dell'articolo:Chiostro del Bramante-Mostra Escher Stanza degli Specchi, di D. Montanari

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