"A un certo punto i Labirinti sono arrivati sul Pianeta"

(Lucia Giovannini)

Parlo di labirinti perché in un modo o nell'altro sono finiti nei miei libri: nel primo romanzo con il simbolo della Porta e nel secondo... be', il secondo è tutto un labirinto a iniziare dai luoghi in cui l'ho ambientato. Questa esperienza non ha fatto parte delle ricerche perché è arrivata dopo, è stata più una "prova" sul campo.

Se si vuole affermare di sapere che cosa è un labirinto, è necessario camminarci dentro e capire non solo cos’è ma anche “perché è”.

Cosa significa? Che il labirinto non è solo un antico disegno ma è anche qualcosa che esiste, nel senso che vive, è carico di energia, quindi è anche un “archetipo”. L’archetipo è un simbolo ancestrale che è in grado di comunicare con l’essere umano attraverso una realtà invisibile ma, volendo, percepibile.

La bella frase di apertura detta da Lucia Giovannini durante una lezione sul labirinto, chiarisce in modo inequivocabile che questo archetipo non appartiene all’essere umano, ma appartiene all’Universo, ci è stato lasciato affinché imparassimo a capirlo e a usarlo. Seguire un incontro sul labirinto insegna a far questo: comunicare con le energie dell’Universo. Insegna a guardare al di là del quotidiano, ad affacciarsi oltre l’orlo del mondo materiale per comunicare con il mondo spirituale, invisibile eppure carico di sapienza e positività.

Il labirinto che si cammina durante questi incontri ha un’unica strada che va dall’esterno al centro e ritorno. Percorrerlo è un viaggio particolare, molto personale e intimo, Carl Gustav Jung lo chiamerebbe un viaggio al centro del Sè. Secondo il famoso psichiatra, infatti, esiste un centro della personalità, una sorta di cuore all'interno dell'anima che produce energia, utilizzata poi dall’anima per raggiungere l’armonia rappresentata, ad esempio, dall’equilibrio e unione della luce con l’ombra o degli elementi femminili con quelli maschili.

Assistere a un incontro dedicato al labirinto significa imparare la sua storia, capire il suo valore, conoscerlo e… camminarlo.
Camminarlo significa cercare sé stessi, camminare verso il centro della propria anima, trovare risposte alle proprie domande, forse anche l’ordine nel proprio caos. Percorrerlo è un’esperienza.

 

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labirinto di Dozza, Bologna

 

Nella foto il labirinto di Dozza (BO). Lucia Giovannini - al centro del labirinto - è la co-fondatrice di BlessYou!
codirettrice della Libera Università di Crescita Evolutiva (L’UCE) e dell’Istituto Italiano di Neurosemantica.
Clicca qui per informazioni sul programma al centro di te stesso, camminare il Labirinto

 

 

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